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toBEeco 2012 ha premiato i tre progetti vincitori.

Energia creativa e attenzione alla sostenibilità: ecco i principi che hanno guidato i designer Michele Barbiero, Patrizia Bezzi e Davide Manzoni, vincitori di toBEeco 2012 con i progetti Mo.Vi, EVO e Raggiante, complementi d’arredo ottenuti con un uso sapiente e virtuoso di materiali e processi.

Si è chiusa così, con l’assegnazione dei tre premi di 1.000, 750 e 500 euro offerti da Amiat (Azienda Multiservizi Igiene Ambientale Torinese), la terza edizione di toBEeco, il programma di Expocasa a sostegno e promozione del design eco-compatibile, nato con l’obiettivo di far emergere e dare visibilità alla creatività in chiave “eco”.

I 26 progetti inediti in concorso , presentati da designer, architetti e creativi, si confrontavano quest'anno sul tema dell'En&rgia: energia intesa come creatività, inventiva e genialità messe in campo per ripensare oggetti di uso quotidiano, ridando nuova vita a materiali e prodotti, riciclando con nuove funzioni elettrodomestici o complementi d'arredo, rendendo più efficiente ed ecologico il processo di produzione o l'utilizzo stesso degli oggetti.

I prototipi in gara erano suddivisi in quattro aree tematiche: Interior Design (arredamento e accessori per la casa), Kids (giocattoli e prodotti dedicati ai più piccoli), Hi-Tech (tecnologia a basso consumo), Fashion (abiti, borse, gioielli e altri accessori di abbigliamento).

A giudicare i progetti è stata chiamata una giuria internazionale composta da designer e progettisti, giornalisti e docenti di industrial design.

La giuria ha scelto i vincitori valutando l'interpretazione e la resa delle tre definizioni-guida di toBEeco.
L'ECOnomia del progetto, ovvero l'energia impiegata nel costruire consapevole, è stata riconosciuta in Mo.Vi, proposta da Michele Barbiero di XYZ Factory, una sedia che può essere un piccolo scrittoio e poi anche un tavolino o addirittura una lampada-comodino: un alleato perfetto nella quotidiana ricerca di spazi e funzioni. Ha vinto il premio di 1.000 euro.

L'ECOlogia di processo, cioè l'energia risparmiata durante la produzione è stata valorizzata da Patrizia Bezzi di Beatriz nella creazione di EVO, elemento d’arredo bifacciale composto da una struttura portante in legno di pioppo realizzata a incastro e da collegamenti trasversali in funi di canapa opportunamente tese. Tra le funi sono inseriti vani portaoggetti di diversa capienza. Vince 750 euro.

Il riconoscimento per l'ECOmulti-funzionalità di prodotto, ossia l'energia creativa di un oggetto innovativo sia nella forma che nell'utilizzo, che merita il premio di 500 euro, è stato assegnato a Davide Manzoni di ReedeMade per Raggiante. Un elemento d’arredo assemblato con oggetti comuni: una lampadina e i raggi di una ruota di bicicletta che, grazie alla capacità di contenere liquidi può essere multifunzionale, diventando lampada a olio, vaporizzatore d’essenze, vaso da fiori, posacenere.

Sono state dunque privilegiate quelle idee la cui forza innovativa risiede non solo nella forma, ma anche nella funzionalità e nell'attenzione per il ciclo di vita del prodotto: un oggetto o un servizio utilizzabile in più modi e studiato per risparmiare materiale, energia e packaging superfluo dimostra infatti di rispettare l'ambiente prima, durante e dopo il suo mero utilizzo e consumo.

Il progetto toBEeco è stato organizzato con il contributo di Camera di commercio di Torino per le partecipazioni da Torino e provincia ed è firmato +39 Management e gestito in collaborazione con Edilcantiere, con il patrocinio di OAT-Ordine Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Torino e AIPI-Associazione Italiana Progettisti d’Interni. Partner di toBEeco 2012 sono stati anche Cartiere Fedrigoni, Fonti di Vinadio e CODAL Arredo Urbano.