toBEeco: spazio al design ecosostenibile

Con Expocasa arriva anche la 7a edizione di toBEeco, la vetrina del design ecosostenibile curata dall’architetto Alessandra Chiti, ospitata sulla balconata dell'Oval.

La sezione speciale accoglie 35 creativi, designer e innovatori nazionali e internazionali – selezionati attraverso una chiamata pubblica – che ruoteranno durante le giornate di Expocasa. Tutti i partecipanti sono legati da un approccio sostenibile, a partire dalla fase progettuale fino al compimento: uno spazio per chi vuole sperimentare senza perdere di vista l’aspetto green.

Come ogni anno è stato scelto un tema: per il 2016 è Con cura, cioè il saper fare amorevole umano che unisce in sé il designer, l’artigiano e il commerciante, che offrono un prodotto o un servizio frutto di una cura particolare verso la sostenibilità di progetto e processo. Un tema trasversale che apre le porte a forme diverse di creatività.

Tra gli oggetti presentati in toBEeco 2016 dagli espositori internazionali – provenienti da America, Asia e Africa – troviamo, ad esempio, le scarpe artigianali dal design contemporaneo dell’argentina Tonocotè e le serigrafie con colori naturali su tessuti realizzate a mano dallo studio boliviano Mayaki design. Dal Myanmar arrivano le laccature in oro e metalli preziosi degli artigiani birmani, per la prima volta a Torino grazie a uno scambio promosso dalla Camera di commercio e dal Comune di Torino, dal Sudafrica i vasi zoomorfi di Makhaya-Bushmen Ceramics, dalla Russia i gioielli contemporanei di Jenia Design.

La scena creativa italiana sarà rappresentata, tra gli altri, dalla milanese Terrarium, che realizza scenografie verdi in miniatura; da Bolzano arriva Embawo, che presenta le sue preziose borse di legno e pellame, che vestono persone e biciclette come quelle in carbonio prodotte da Leaos; dalla Toscana i produttori degli originalissimi occhiali e orologi in legno We Wood; Red, che firma le sedie regista più contemporanee e Kafè che realizza borse e accessori con materiali di recupero, prime tra tutte buste vuote del caffé. Dal Piemonte c’è Paolo Valenti, che declina la tecnica raku nell’illuminazione, Lorella Bai che con il vetro realizza monili dai molteplici giochi di luce; Ferraris Design con i complementi d’arredo.

E poi ancora i gioielli di filo creati all’uncinetto da Cinzia Mosso, quelli realizzati con il recupero di materiali diversi di Con.Lana, gli oggetti-collage di Matelier, i capi da pioggia creati da Arti.ficio, le ceramiche proposte da Roba che Skotta, i corpi illuminanti in metallo ricavati da oggetti industriali di Contatto Meccano, gli accessori in legno di Naturas Wood Project, i complementi d’arredo a impatto zero di Elimond handmade, i monili in materiali naturali presentati da Sweet, le originalissime lampade creata da Balume, le sculture di pietra di Marcantonio Barello, i Tappeti volanti prodotti in juta e stoffe diverse, le sculture di Lele De Bonis, i medaglioni “copia” di quadri famosi in polymer clay di Natalia Pugliese, il macramè abbinato alle pietre dure di Francesco Volpi e infine i prodotti dell’azienda agricola Basso, anche loro realizzati con cura.

Oltre a questi si lavorerà ogni giorno con i laboratori organizzati da InGenio, contenitore delle associazioni di Torino, che coniuga artigianalità e sostenibilità sociale e ci si confronterà grazie agli incontri di Giardino forbito, sulle tematiche del verde e della sostenibilità

A toBEeco, infine, trovano spazio Incontra il paesaggista e Incontra il plant sitter, appuntamenti gratuiti su prenotazione per la progettazione di piccoli spazi verdi (interni, terrazzi e balconi, ma anche semplici fioriere) a cui serve un restyling o una vita ex novo.